Grande successo per l’inaugurazione della quinta edizione di Stile Artigiano è di Moda. Sabato è stata inaugurata nel migliore dei modi la 5° edizione di Stile Artigiano è di Moda – Festival dell’Alta Sartoria Ecosostenibile del Casinò di Sanremo, quest’anno intitolata Heritage – Il raffinato mondo dei maestri sartori, in programma fino al 20 settembre. 
L’evento, organizzato da Confartigianato Imprese Imperia e dal Casinò di Sanremo, in collaborazione con Confartigianato Moda e Confartigianato Piemonte, con la Fondazione Stefano Zecchi, il contributo di Regione Liguria, di Agenzia in Liguria e della Camera di Commercio Riviere di Liguria, con il sostegno di Pro Consart e degli altri partner del progetto Eccellenze – La Moda Artigiana, è dedicato all’artigianato locale e allo stile “su misura”, realizzato esclusivamente con materiali ecosostenibili all’insegna dell’innovazione e del rispetto per l’ambiente. L’obiettivo della manifestazione è quello di valorizzare le aziende del settore sartoriale, artigianale e agroalimentare tenendo presente il prestigio e la qualità delle produzioni Made in Italy.


La tavola rotonda: il “fatto a mano” come scelta economica e culturale 

Ad aprire la giornata presso il Teatro dell’Opera è stata la tavola rotonda Investire nel proprio Stile: perché la qualità sartoriale è la vera scelta economica, moderata dal giornalista Giuseppe Brindisi. Il dibattito ha approfondito il rapporto tra sartoria, comfort e sostenibilità, evidenziando come l’abito su misura rappresenti oggi una scelta orientata alla qualità, alla durata e alla personalizzazione: grazie all’incontro tra tradizione artigianale, materiali innovativi e design contemporaneo, il capo sartoriale è pensato per accompagnare a lungo chi lo indossa, in netta contrapposizione con la cultura dell’”usa e getta” propria del fast fashion. Al convegno hanno partecipato il Professor Stefano Zecchi, Presidente dell’omonima Fondazione, Moreno Vignolini, Presidente di Confartigianato Moda, Luca Litrico, dell’omonima storica sartoria, e l’influencer Federico Galli.
Al termine dell’incontro, la giuria – composta dai partecipanti al dibattito – ha proclamato gli stilisti vincitori del Premio Moda Ecosostenibile del Casinò di Sanremo nell’ambito della terza edizione del Festival dell’Alta Sartoria Ecosostenibile Italiana, riconoscimento nazionale dedicato all’innovazione sostenibile nel mondo della moda. Sette i premi conferiti:
•    Targa Casinò di Sanremo a Luigi Gallo, ritirato dalla figlia Alessandra; 
•    Premio alla Carriera a Beniamina Zecchin, per un abito ispirato all’azzurro del mare di Sanremo;
•    Menzione a Fil Rouge Atelier di Giada Zanoni e Anna Benvenuti per l’abito “Inno al sole”, ritirato da Donata Vivaldi, Presidente di Confartigianato Imperia; 
•    Premio all’Eleganza alla Sartoria Adriana Muzzolon per l’abito “Fioritura Ritrovata”;
•    Premio all’Originalità all’Istituto Colombo di Sanremo (Classi III e IV, Sezione Moda) per l’abito “New Rock”;
•    Premio Confartigianato Moda a Maria Bona Mancon per l’abito “Intrecci di luce e fiore”;
•    Premio alla Creatività Ecosostenibile alla Fondazione Istituto Tecnologico Superiore Academy MITA per l’abito “MITAmorfosi”, ritirato da Antonella Vitiello, Direttore Generale della Fondazione ITS MITA.

Inaugurate le mostre “Heritage” e “Artigiani in Liguria: lo Stile degli artigiani liguri”

Al termine della Tavola rotonda e della cerimonia di premiazione, sono state inaugurate le due mostre che accompagneranno il pubblico per tutta la durata del Festival, entrambe curate dalla Storica dell’arte Federica Flore. 

In Sala Privata ha aperto le porte Heritage – Il raffinato mondo dei maestri sartori, realizzata in collaborazione con l’Accademia Nazionale dei Sartori. L’esposizione ripercorre la storia dell’eccellenza sartoriale italiana attraverso:

–  gli abiti della collezione Angelo Litrico dell’omonima sartoria; tra le creazioni esposte figureranno in particolare:

  • L’Abito Dinner Jacket per il Presidente J. F. Kennedy (giugno 1963) – Faceva parte dell’intero guardaroba realizzato dalla Sartoria Litrico per il Presidente Kennedy; restituito dalla famiglia dopo l’assassinio, è stato esposto al Victoria and Albert Museum di Londra nel 2014 in occasione della mostra “The Glamour of Italian Fashion”
  • L’Abito Dinner Jacket per il cosmonauta James Irwin (fine anni ’70)
  • Mantelle in tessuti antichi imperiali giapponesi (1987) ricamate a mano con motivi in oro zecchino

A completare l’esposizione, due preziosi documenti storici: la lettera originale del Premier Nikita Krusciov al Maestro Angelo Litrico (1957) e una fotografia dello stesso Krusciov con dedica al Maestro (1957), oltre al Libro delle Misure dei clienti storici della Sartoria.

      –  gli abiti dell’Accademia dei Maestri sartori. Questi gli stilisti dell’Accademia di cui saranno esposte le creazioni:

  • Neris Style di Beniamina Zecchin
  • Sartoria Adriana Muzzolon
  • Atelier Nelly Marika (I Vicepresidente di Accademia)
  • Atelier Emilio Sasso (II Vicepresidente di Accademia)
  • Sartoria Doriano (Doriano Pergolari, Direttore della Scuola Femminile di Accademia)
  • Lucia Lacognata Altamoda (Direttrice del concorso Manichino d’Oro 2024 e 2026)
  • Mario Napolitano (già Presidente dell’Accademia, recentemente scomparso mentre era Presidente onorario)
  • Sartoria Stevanella (Silvano Stevanella, Delegato Regione Veneto)
  • Sartoria Edoardo Cortese (Claudio Gioia, Delegato Regione Emilia Romagna)
  • Sartoria Carbone (Giuseppe Carbone, Delegato Regione Lazio e Direttore della Scuola Maschile di Accademia)

      –  gli abiti dei Presidenti della Repubblica, firmati dalla sartoria Luigi Gallo,  esposti lungo un percorso che attraverserà settant’anni di storia repubblicana italiana dal 1948 ad oggi. Queste le creazioni protagoniste, realizzate con tessuti di Loro Piana, Carnet e Fratelli Tallia Delfino:

  • Enrico De Nicola – abito di Luigi Gallo per la Camera Europea dell’Alta Sartoria.
  • Luigi Einaudi  abito di Antonio Liverano (Firenze).
  • Giovanni Gronchi  abito di Francesco Giorgi (Trieste).
  • Antonio Segni  abito di Luigi Gallo (Roma).
  • Giuseppe Saragat  abito di Massimo Pasinato (Vicenza).
  • Giovanni Leone  abito di Antonio Montanino (Casal Nuovo).
  • Alessandro Pertini  abito di Pino Peluso (Napoli).
  • Francesco Cossiga  abito di Luigi Rollo (Lecce).
  • Oscar Luigi Scalfaro  abito di Marco Gallo (Roma).
  • Carlo Azeglio Ciampi  abito di Tommy e Giulio Caraceni (Roma).
  • Giorgio Napolitano  abito di Daniele Berdusco (Treviso).
  • Sergio Mattarella – abito realizzato dagli allievi della Scuola Camera Europea dell’Alta Sartoria.

Entrambe le mostre restano aperte al pubblico tutti i giorni fino a domenica 20 settembre, dalle 10.00 alle 24.00, con ingresso libero.

Il Défilé di Moda: un successo clamoroso sotto le stelle

Il momento più atteso e spettacolare della serata è arrivato alle 21.30, quando la scalinata principale del Casinò si è trasformata in una vera e propria passerella a cielo aperto per il Défilé di Moda, che ha visto una notevole partecipazione di pubblico tra sanremesi, turisti e appassionati. Condotto da Eleonora Pedron e Cristiano Gatti, lo spettacolo ha valorizzato gli abiti di alta moda realizzati dai partecipanti al concorso del Festival, in una sequenza di uscite applaudite a ogni passaggio: tredici protagonisti, tra stilisti e imprese artigiane, provenienti da diverse regioni italiane, si sono alternati in passerella, dando vita a un racconto corale della sartoria italiana contemporanea.


La sfilata ha preso il via con le sei creazioni vincitrici del Premio Moda Ecosostenibile, arricchite da gioielli in filigrana realizzati da Filigranart di Davide Oddone.

Dopodiché hanno sfilato: 

•    Neris Style (Padova) – atelier di Beniamina Zecchin, Segretaria Nazionale dell’Accademia dei Sartori di Roma, specializzato in creazioni sartoriali interamente realizzate a mano;
•    Sartoria Gallotto (Torino) – atelier fondato nel 2016 da Luca Gallotto, Premio Forbici d’Oro 2018, con capi realizzati interamente a mano (macchina da cucire ridotta al 2%);
•    Sartoria Adriana Muzzolon (Vicenza) – maestra sarta membro dell’Accademia Nazionale dei Maestri Sarti di Roma, impegnata anche nella trasmissione del sapere artigiano alle nuove generazioni;
•    Sartoria Perrera (Novara) – bottega storica fondata nel 1959 da Umberto Michele Perrera, insignito nel 2017 dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Mattarella. Donata Vivaldi e Moreno Vignolini hanno poi consegnato al Maestro Perrera il Premio alla Carriera di Confartigianato;
•    Atelier Sanvenero (Savona) – brand sartoriale nato nel 1880, storica realtà a conduzione familiare che oggi veste sia l’uomo che la donna, unendo tradizione artigianale e ricerca contemporanea;
•    EC Semplicemente Sposa (Lecco) – laboratorio specializzato in abiti da sposa e da cerimonia, con collaborazioni per grandi maison (Burberry, Bottega Veneta, Valli, Givenchy) e per celebrità internazionali;
•    Atelier Mancon (Verona) – realtà a conduzione familiare attiva da oltre 35 anni, pioniera dell’alta moda in maglia;
•    Monica Effe (Verona) – atelier specializzato in abiti su misura per donna, tra capi business e creazioni da cerimonia;
•    Bottega Emet (Lecce) – atelier di camiceria su misura di Gisella Falcone, con la linea “Radici Salento” che unisce sartoria e tradizioni del territorio pugliese;
•    Hussain Harba (Torino) – marchio italiano di borse e gioielli artigianali brevettati, noto per l’iconica borsa “Mini Home”;
•    Sartoria Mora (Novara) – sartoria nata nel 1992, con esperienze in produzioni RAI e Canale 5 e collaborazioni internazionali;
•    Syrtaria – L’Arte del Cucito (Siracusa) – brand nato nel 2019 da Maria Claudia Schembari, che reinterpreta la tradizione siciliana in chiave sartoriale contemporanea;
•    Monica Tivano (Cuneo) – stilista dall’eleganza contemporanea e cosmopolita, presente alla Torino Fashion Week e in eventi in Costa Azzurra. 

A rendere la serata ancora più memorabile sono stati i momenti musicali e coreografici che hanno intervallato la sfilata. I Fresh n Clean Jr, la crew hip hop guidata dal coreografo Simone Stella “Nobody” e reduce da un eccezionale 6° posto assoluto al World of Dance Summit di Los Angeles 2025, hanno infiammato il pubblico con due coreografie dal grande impatto scenico, tra cui un emozionante tributo a Michael Jackson accolto da un lungo applauso.

Ad arricchire ulteriormente l’atmosfera sono state le note del violino del giovane talento sanremese Dennis Tavanti.


Un Défilé che ha saputo unire moda, musica e spettacolo in un mix vincente, confermandosi come uno degli appuntamenti più amati e seguiti dell’intero Festival, capace di richiamare pubblico e media e di consacrare ancora una volta Sanremo come palcoscenico d’eccellenza per l’alta sartoria italiana.

Un debutto all’insegna del successo

La giornata inaugurale ha dunque confermato la crescita costante di Stile Artigiano è di Moda, che di anno in anno si conferma tra gli appuntamenti più attesi e apprezzati del panorama sartoriale italiano. La grande partecipazione di pubblico registrata al Teatro dell’Opera durante la tavola rotonda, l’entusiasmo che ha accompagnato la cerimonia di premiazione e il clima di festa che ha animato il Défilé testimoniano il forte legame che il Festival ha saputo costruire con il territorio e con gli appassionati di moda e di alta sartoria, giunti a Sanremo anche da fuori regione per assistere all’evento. Un successo che premia il lavoro degli organizzatori e che apre nel migliore dei modi le due settimane di mostre che animeranno il Casinò di Sanremo fino al 20 settembre.

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Quote of the year

“I vestiti che preferisco sono quelli che io invento per una vita che non esiste ancora, il mondo di domani .”

~  Pierre Cardin